La cantina Ramoino a Sarola, con le botti di rovere e una cassetta di bottiglie
Ramoino Vini · 2026In corso

Tre generazioni di vino, in una pagina sola.

Cliente
Ramoino Vini
Settore
Cantina e ristorante, Riviera ligure
Servizi

La cantina Ramoino nasce a Sarola, nell'entroterra di Imperia, negli anni Cinquanta, e oggi la guida la terza generazione. Produce Rossese di Dolceacqua, Ormeasco di Pornassio, Pigato e Vermentino D.O.C. da vigneti sparsi fra la costa e le valli. In cantina c'è anche un ristorante, con la cucina di Elvira, e si fanno visite e degustazioni.

Il sito era costruito con Joomla: contenuti ricchi, ma sparsi in molte pagine e con un'impostazione ormai datata. Serviva un sito nuovo, costruito intorno al racconto della famiglia e dei vini. Nel frattempo il vecchio sito, finito sotto attacco, andava protetto finché resta online.

La nuova homepage

Abbiamo chiamato la direzione visiva Fasce, come i terrazzamenti coltivati della Liguria. I colori vengono dal territorio: la pietra dei muretti a secco per i fondi, il rubino del Rossese, l'oro del Pigato, il blu del porto di Oneglia. I titoli hanno grazie e corsivi espressivi, il testo corrente è in un carattere senza grazie, pulito.

La pagina si apre con la stessa foto del grappolo del sito attuale, poi racconta la cantina in ordine. Le tre generazioni scorrono su una linea del tempo orizzontale, anche sul telefono. Nella sezione dei vini si sceglie una bottiglia e si apre la sua scheda; seguono le vigne con gli schizzi delle potature, le visite, il ristorante e gli eventi.

In revisione abbiamo tolto quello che distraeva: l'effetto di scorrimento nella prima schermata, un titolo troppo grande, un nastro di luoghi in movimento. Per ora esiste la homepage; le pagine interne sono il passo successivo.

La home, su desktop
Tre generazioni
La home sul telefono
La storia che scorre
La cantina sul telefono

Un sito sicuro

A settembre sul vecchio sito è comparso codice malevolo dentro il menu. Veniva ripulito e tornava in meno di un giorno. Leggendo i log del server abbiamo trovato la causa: una funzione del template che permetteva di modificare le voci di menu senza autenticarsi.

Abbiamo bloccato quell'accesso, ripulito le voci infette e aggiornato Joomla sia sul sito italiano sia su quello inglese. Nella stessa occasione abbiamo alleggerito le immagini della home e attivato la cache.

Il nuovo sito non si porta dietro niente di tutto questo: è scritto da zero in Next.js, senza i plugin e il pannello di amministrazione del vecchio sistema. Dal vecchio sito abbiamo recuperato solo i contenuti, cioè testi e foto di vini, vigne e storia, riscritti per la nuova impaginazione.

Le schede dei vini
Vigneti e potature
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